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CONCORSO ICARO 2018

Concorso destinato agli studenti delle Istituzioni scolastiche Secondarie di Primo e Secondo Grado.

L'attenzione dovrà essere focalizzata sulla distrazione legata al multitasking (compiere più azioni contemporaneamente) quando si è utenti della strada con specifico riferimento alle utenze vulnerabili.

Il concorso ha per oggetto la realizzazione di un elaborato scritto sotto forma di storytelling ossia una narrazione di una storia reale che ha fatto riflettere i ragazzi sull'importanza della sicurezza stradale. Il testo dovrà essere redatto con carattere Times New Roman, corpo 12, interlinea singola e non dovrà superare i 2000 caratteri spazi esclusi.

Il lavoro dovrà essere prodotto individualmente o da un gruppo composto da massimo 4 alunni.

Oltre al testo prodotto è necessario che ci sia una dichiarazione del Dirigente Scolastico che attesti che il prodotto non è stato oggetto di presentazione in altri concorsi; i recapiti della scuola; i dati anagrafici degli studenti partecipanti al concorso; il nominativo; il recapito telefonico ed eventuale il numero di cellulare del docente di riferimento per consentire il contatto immediato in caso di vincita.

I lavori che non corrisponderanno ai requisiti richiesti non saranno presi in considerazione.

L'inserimento nel portale dovrà avvenire tassativamente entro il 30 maggio 2018 e per farlo è necessario essere registrati su questo sito ed avere effettuato il LOGIN.

SI RACCOMANDA DI INVIARE I LAVORI E I DOCUMENTI INSERITI ALL'INTERNO DI UN UNICO FILE COMPRESSO .ZIP

GLI INCIDENTI STRADALI IN EUROPA ED IN ITALIA

03.03.12 Posted in BLOG

PRIMA CAUSA DI MORTE PER I GIOVANI

IN EUROPA

Nell'Unione Europea si sono registrati nel 2010 31.111 morti per incidente stradale (85 persone al giorno), il 10,8% in meno rispetto all'anno precedente (fonti Community database Accidents on the Road in Europe, ec.europa.eu/transport/road_safety e youthforroadsafety.org) .

L'obiettivo fissato dall'Unione Europea nel Libro Bianco del 13 settembre 2001, che prevedeva la riduzione della mortalità del 50% entro il 2010, è stato quasi raggiunto con un abbattimento della mortalità media pari a -42,8%: infatti, nel 2001 in Europa erano 54.355 le persone decedute per incidente stradale.

In tutta Europa, l'incidente rappresenta la prima causa di morte per i giovani: in particolare, il tasso d'incidenti stradali tra conducenti appartenenti alla fascia d'età 15/24 anni è doppio rispetto a quello di conducenti più esperti.

Le cause devono rintracciarsi nell'inesperienza alla guida e nella maggiore propensione al rischio.

La ricerca condotta in Italia dalla Facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma nel 2007 nell'ambito della settima edizione del Progetto Icaro ha, infatti, confermato l'esistenza di fenomeno noto alla lettura scientifica internazionale e conosciuto come "paradosso del giovane guidatore": ogni volta che un guidatore inesperto mette in atto un'imprudenza senza pagarne le drammatiche conseguenze, si rafforza nella sua convinzione di essere immune dai rischi. Un circolo vizioso che si interrompe quando si verifica l'incidente stradale che determina l'immediata consapevolezza del pericolo in tutte le persone coinvolte.

In particolare, gli incidenti che coinvolgono i giovani sono spesso dovuti alla perdita di controllo del mezzo o all'eccesso di velocità e avvengono spesso di notte. Sono i giovani maschi i conducenti più a rischio: hanno tre volte in più la probabilità di essere uccisi rispetto alle conducenti femmine.

I motociclisti sono una categoria particolarmente a rischio, in generale e tra i giovani in particolare, con un indice di mortalità (numero di morti ogni cento incidenti) di 1,8, che è il doppio di quello medio di tutti i veicoli che si attesta sullo 0,9 (0.8 per le auto). I veicoli a due ruote, pur rappresentando il 2% del traffico, sono coinvolti infatti nel 17% degli incidenti stradali e una vittima su tre ha meno di 25 anni.

Il traguardo raggiunto nel 2010 conclude un primo decennio dedicato alla sicurezza stradale e ad azioni intraprese dai Paesi per raggiungere l'obiettivo europeo di dimezzamento del numero dei morti sulle strade.

Per consolidare il successo delle iniziative precedenti - il programma europeo 2001-2010 ha salvato oltre 78.000 vite umane -, l'Unione Europea ha lanciato una nuova sfida con l'obiettivo di dimezzare il numero dei decessi entro il 2020.

IN ITALIA

Nel decennio 2001/2010 l'Italia ha registrato una riduzione della mortalità per incidente stradale del 42,4%, in linea con la media europea del 42,8%.

In particolare, in Italia nel 2010 hanno perso la vita per incidente stradale 4.090 persone (fonte Istat, istat.it/it/archivio/44757)

L'età più a rischio è quella compresa tra i 20 e i 24 anni (389 morti nel 2010), seguono quelle tra 25 e 29 (347 morti) e tra 30 e 34 (336 morti).

Se sommiamo i bambini e ragazzi da 0 a 19 anni che - sia come passeggeri che come conducenti – hanno perso la vita (344 nel 2010), arriviamo al triste bilancio di 1.416 morti sotto i 34 anni.

In altre parole 4 ragazzi che ogni giorno perdono la vita per incidente stradale che rimane anche in Italia la prima causa di mortalità giovanile.

Morti spesso legate ai momenti del divertimento, vale a dire alle ore notturne del weekend.

Nel 2010 il 12,9% del totale degli incidenti si sono verificati nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 6:00, con il decesso di 999 persone delle varie fasce d'età (24,4% del totale dei morti) e il ferimento di altre 44.573 (14,7% del totale dei feriti).

E se il sabato si conferma il giorno con la frequenza più elevata dei decessi (702, pari al 17,2% del totale), l'indice di mortalità presenta il valore massimo la domenica (3,1 morti ogni 100 incidenti), seguito dal sabato (2,4%) a fronte di un indice di mortalità di giorni come martedì e giovedì dell'1,6%.

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