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Sicurezza stradale, Fondazione Ania e Viasat

05.05.15 Posted in BLOG, POLIZIA STRADALE

Emergenza sotto controllo

Sicurezza stradale, Fondazione Ania e Viasat

Secondo l’Oms, nel 2013, 1 milione 240mila persone nel mondo hanno perso la vita in un incidente stradale. Nei paesi dell’Unione Europea i morti sono stati 27.724 (55 ogni milione di abitanti), mentre nel nostro Paese nello stesso anno si sono contate 3.385 vittime. Una vera e propria emergenza sanitaria. É questo il conteso generale in cui si installano i dati diffusi oggi da Fondazione Ania e Gruppo Viasat all’interno della “Guida sulla sicurezza stradale”, giunta alla decima edizione.

Le cifre indicano una vera e propria emergenza sanitaria, tanto piú se si tiene conto che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte tra coloro che hanno tra i 15 e 35 anni, con un danno sociale ed economico che oscilla tra l’1 e il 3% del Pil. Per l’Italia si tratta di una cifra pari a circa 30 miliardi di euro.

Le strade piú pericolose sono quelle urbane (con il 75,3% degli incidenti) e quelle extra urbane (19,6%), mentre gli incidenti gravi in autostrada rappresentano il 5,1% e sono in costante diminuazione grazie all’adozione dal 2006 del sistema “Tutor”. Per quanto riguarda la tipologia di sinistri, quelli con l’incidenza di mortalitá piú alta, al primo posto figuarno gli scontri con impatto frontale (4,6s1 morti ogni 100) e la fuori uscita di strada (3,6 decessi ogni 100). “Se é vero che l’Italia ha compiuto enormi passi avanti nella riduzione del numero dei sinistri, specie negli ultimi anni, non dobbiamo abbassare la guardia – spiega Roberto Sgalla, Direttore Centrale delle Specialitá della Polizia di Stato – Nel periodo tra il 2010 e il 2013 (anno a cui risalgono i dati consolidati piú aggiornati) la percentuale degli incidenti con lesioni mortali é sceso infatti del 17,7%, ma 3.385 vittime sono ancora troppe per raggiungere l’obiettivo che ha posto la Comunitá europea di meno di 2.000 morti l’anno”, aggiunge Sgalla.

Cosa fare quindi perché il decremento della mortalitá su strada resti tale anche per i prossimi anni? “Sicuramente continuare sulla via della prevenzione fin dalla piú giovane etá”, dichiara Aldo Minucci, Presidente di Fondazione Ania. “Da anni ormai le nostre campagne cercano di raggiungere l’ambizioso intento di cambiare la mentallitá degli utenti della strada, presenti e future, inculcando una maggiore sensibilitá sul tema e una particolare attenzione ai comportamenti corretti da ssumere mentre si guida”. Quando si é al volante, infatti, sono tre i fattori che incidono sulla probabilitá di avere un incidente: “uomo, veicolo e ambiente, ossia infrasftrutture, tecnologie di bordo e comportamenti corretti. Non potendo garantire la perfezione assoluta di strade e mezzi di trasporti, si puó peró fare in modo di limitare al massimo l’incidenza degli atteggiamenti scorretti dei guidatori”, conclude Minucci.

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