logo homepage sopra 3
 

 

IL M.I.T.

27.02.12 Posted in M.I.T.

Icaro e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Il mondo giovanile nella sua sfaccettata diversità ha sempre rappresentato una sfida per la comunicazione istituzionale; ma all’inizio del terzo millennio, nell’era di Internet e di una tecnologia digitale sempre all’avanguardia, bisognava trovare un modo originale di comunicare scegliendo linguaggi, strumenti e strategie che si allineassero a questi cambiamenti.
Si partiva comunque da una posizione di vantaggio perché questa Amministrazione aveva iniziato, già da alcuni anni, un percorso all’interno delle scuole e degli altri luoghi di aggregazione giovanili; proprio i ragazzi avevano suggerito, in maniera spontanea, i modelli di cambiamento nello stile comunicativo, sfidando il soggetto istituzionale, sempre visto in un’ ottica di antagonismo, a porli in essere.
In questa direzione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’ Istruzione, ha partecipato fin dall’inizio alle attività del Progetto Icaro, nato proprio con lo scopo di avvicinare il mondo dei ragazzi alle tematiche connesse alla sicurezza stradale.

Infatti ha cominciato con il finanziare la parte del progetto che prevedeva l’utilizzo del Pullman azzurro, un automezzo trasformato in un’aula multimediale viaggiante, dove incontrare i ragazzi e parlare loro di sicurezza; poi, visto il sempre maggior successo dell’iniziativa, ha garantito nel corso di tutte le edizioni, l’acquisto, sia dei gadgets per i bambini e i ragazzi in occasione delle varie tappe del Tour di Icaro ( che tradizionalmente toccava varie città della penisola), sia i premi per gli studenti vincitori del Concorso sulle migliori tecniche di comunicazione, ovviamente in materia di sicurezza stradale, che ogni anno vedeva coinvolte tutte le scuole del territorio nazionale.

Infine, visto anche il grande successo di un’edizione di Icaro che aveva introdotto la presenza di uno spettacolo teatrale all’interno della manifestazione, mettendo a disposizione ulteriori risorse per garantire la presenza dello spettacolo teatrale per tutte le successive edizioni del Progetto.
Ma nella crescita esponenziale del Progetto Icaro è risultato fondamentale il contributo del personale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, con passione e competenza, ha seguito sia le fasi propedeutiche ad ogni singola edizione, che lo svolgersi dell’iniziativa, fino alla sua fase conclusiva con la premiazione degli studenti vincitori.
Nel corso di questi dieci anni, lavorando a stretto contatto con gli altri partners istituzionali, con Icaro si sono aperti scenari nuovi, punti di vista diversi; i ragazzi hanno mostrato attraverso i loro lavori, le loro scelte creative e uno stile molto spesso asciutto e diretto, che la sicurezza stradale era un valore importante anche per loro.
Mettevano in gioco le loro paure (l’incidente e la perdita della vita era un tema ricorrente), le loro sfide (la guida senza casco o dopo aver bevuto, come malinteso senso di onnipotenza) i loro strumenti (video-games e cellulari protagonisti ricorrenti nei loro spot).
Il feed-back era facilitato dal fatto che i ragazzi si proponevano in prima persona, rinunciando alla tipica riservatezza dell’adolescenza.

Ma Icaro non si è rivolto esclusivamente al pubblico tradizionalmente difficile degli adolescenti; ha voluto incontrare il mondo dei ragazzi delle medie e, in alcuni casi, anche quello dei bambini delle elementari.
Parallelamente il Ministero stava cominciando ad utilizzare un linguaggio innovativo rivolto anche alle famiglie, anzi, alla “famiglia”, intesa come agenzia educativa per eccellenza.
Anche in questo caso Icaro si è mostrato un valido alleato: gli elaborati, i disegni, le filastrocche, i “pezzi” giornalistici, creati dai più piccoli, hanno mostrato quanto fosse contraddittorio il mondo degli adulti; dai loro lavori veniva fuori un invito a rispettare le regole, il desiderio di un mondo ordinato e originale,  fantasioso ma coerente.

Questo, se da un lato evidenziava che erano stati perfettamente metabolizzati dai bambini gli insegnamenti sull’importanza delle cinture di sicurezza, su come attraversare senza rischi, su come affrontare con rispetto e prudenza il mondo della strada, dall’altro mostrava che il primo a non rispettare le regole era proprio una gran parte del mondo degli adulti.
Perciò, l’interpretazione degli scenari in cui veicolare il messaggio di sicurezza stradale, ha tenuto conto anche dell’importanza della coerenza del rispetto delle regole nei confronti dei più piccoli.

Da tutto ciò appare evidente che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha investito molto in questa iniziativa, sia in termini di risorse economiche che di risorse umane, potenziandone lo sforzo creativo necessario al suo miglioramento.
Icaro è stato dunque una grande sfida e un viaggio affascinante, si è inserito perfettamente nel solco del cambiamento dello stile comunicativo; ha seguito ed affiancato le scelte strategiche dell’Amministrazione.
Ma per chi ha lavorato sul campo, dialogando di anno in anno con i bambini ed i ragazzi, stabilendo una connessione emotiva con i loro stati d’animo, scambiando emozioni e riflessioni con il gruppo di lavoro che per dieci anni ha seguito il Progetto,  Icaro è stato un emozionante tratto di strada.

Laura Fristachi
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Direzione Generale per la Sicurezza Stradale