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ANIA CAMPUS

28.02.12 Posted in FONDAZIONE ANIA, POLIZIA STRADALE

Progetto ANIA CAMPUS

ANIA CAMPUS
ANIA CAMPUS

La prevenzione del rischio di incidenti stradali si persegue anche attraverso una massiccia opera di educazione stradale rivolta alle varie fasce della popolazione. In particolare, l'elevato indice di incidentalità che fanno registrare le due ruote e che produce oltre un quarto della mortalità complessiva sulle nostre strade impone di migliorare la conoscenza di questo mezzo ed accrescere le capacità tecniche di guida, nelle varie fasce d'età.

Il progetto “ANIA Campus” nasce per:

-proporre un modello formativo propedeutico all’introduzione dell’obbligo per i minorenni della prova pratica per l’acquisizione del certificato di idoneità per la guida del ciclomotore;
-migliorare le capacità alla guida sulle due ruote dei ragazzi che possiedono un ciclomotore o uno scooter;
-approcciare l’educazione stradale e la sicurezza alla guida in modo educativo e al contempo accattivante e coinvolgente;
-realizzare uno spazio, un luogo di apprendimento allestito e organizzato.
L’iniziativa è nata nel 2007 grazie alla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, con la collaborazione della Polizia Stradale e.
“ANIA Campus” è un tour itinerante nelle piazze delle città italiane, messo a disposizione delle scuole, dove viene allestito uno spazio attrezzato per dimostrazioni di guida sicura su ciclomotori e scooter. Per un’intera giornata,  formatori ed tecnici/istruttori tengono dei corsi teorici e pratici, differenti per le varie classi d’età, in cui ai ragazzi vengono presentate le modalità di guida adatte a fronteggiare i pericoli della strada.
 Il programma didattico proposto si concentra  su:
-l’equilibrio tra uomo, veicolo e ambiente;
-il rapporto tra utenti della strada;
-l’abbigliamento e le protezioni;
-la manutenzione e la gestione del veicolo;
-le tecniche di guida.
L'obiettivo è quello di comunicare il significato reale del concetto di sicurezza fornendo i primi rudimenti tecnico/pratici e soprattutto inducendo il desiderio di un approfondimento che vuole trasferire la relazione: “conoscenza e consapevolezza = sicurezza = equilibrio e sano divertimento alla guida”.
 Fondazione ANIA ed i propri partner hanno inteso in questi anni di attività sperimentare, anche, un modello formativo per indurre il Legislatore ad introdurre l’obbligo della prova pratica nell’esame del patentino per il ciclomotore. L’opera di sensibilizzazione svolta dalla Fondazione ANIA ha reso evidente questa lacuna formativa dei giovani che si avvicinano per la prima volta alla guida di un mezzo a motore ed ha portato il Parlamento italiano ad approvare, nel luglio 2010, la legge n° 120 di modifica al Codice della Strada che riformulando l’articolo 116 del Codice della strada, ha stabilito, a partire da gennaio 2011, l’obbligo del superamento di una prova pratica di guida ed almeno un’ora di esercitazione per chi ha intenzione di acquisire il patentino per il ciclomotre.